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December 24 2009 4:30pm

On parle de: presse italie pd

Panebianco e la sinistra ascetica

Sul Corriere, Panebianco spiega cosa dovrebbe fare Bersani in questo frangente.

Panebianco mi ricorda quelli che, dopo trent’anni di Repubblica, continuavano a esigere dal PCI, poi dal PDS, poi dai DS delle prove di adesione alla democrazia, non si sa se per malafede o per ottusità. La nuova versione di questa solfa è la seguente: Bersani dovrebbe dimostrare la sua capacità di leadership riformista non tanto costruendo nel tempo un’idea complessiva di governo del Paese in grado di attrarre tutti gli elettori del centrosinistra, costringendo anche l’Idv a venire a patti e a subordinare i propri temi a quelli della forza trainante, ma piuttosto minacciando preventivamente col vocione “o con me o con loro”, col bel risultato di segare il ramo su cui è seduto. In pratica l’atteggiamento autolesionistico che Panebianco stigmatizza giustamente nel pasdaran Cicchitto all’inizio del pezzo, pretende che lo assuma Bersani contro i suoi alleati. Alla voce della buona borghesia non basta mai che la sinistra sia normale, pretende che sia santa. In sostanza: che rinunci.

di b.georg, panebianco e la sinistra ascetica”, Falsoidillio

November 28 2009 11:04pm

On parle de: pd italie

October 30 2009 2:36pm

On parle de: italie pd satire

Twit-primarie (magarisultardi.net)

  • Bersani: si candida alla segreteria.
  • Marino: ah ah. candida.
  • Franceschini: ???
  • Marino: non la capite? io sono medico. è un’infezione vaginale. a quanto pare @Bersani è un’infezione vaginale. L-O-L
  • Bersani: @marino, il solito troll. ignoratelo
  • Marino: troll? raggiungerò il 51%
  • Bersani: sì. e io ho una nerchia di un metro e mezzo
  • Marino: eliminerà la politica dalla sanità
  • Franceschini: bullshit. @marino non puoi promettere a vanvera. hai mai letto la favola “al lupo al lupo”?
  • Marino: no, ma ho visto il film (ho una cultura anglosassone)
  • Bersani: qualcuno gli rimuova l’account
  • Rutelli: oh, un flame! mi piacciono i flame
  • Bersani: vattene
  • Ma(r)x D’alema: bersy mi fai il caffè?
  • Bersani: subito. corretto con xanax, come al solito
  • Franceschini: per me macchiato
  • Bersani: mi hai preso per il tuo ca##o di maggiordomo?
  • Franceschini: ma a lui lo fai.
  • Bersani: fyi: LUI è il mio riferimento
  • Franceschini: il mio riferimento è quella MILF di @RosiBindi. è più brava e ha più baffi.
  • RosiBindi: non sono una donna a tua disposizione
  • Bersani: @RosiBindi non sei una donna. punto.
  • Marino: gente, a parte gli scherzi, @RosiBindi ha una cosa che nessuna parlamentare può vantare di avere
  • Franceschini: le competenze socio-economiche?
  • Marino: no. l’imene!
  • Bersani: roftl!!
  • Bersani: @Marino questa la mando a spinoza
  • RosiBindi: ma anche la @Binetti ce l’ha, l’imene
  • Bine††i: non più. me lo sono ciliciato.
  • Bine††i: sì. ho un grimaldello di cilicio
  • Bine††i: mi piace quella sensazione di lacerazione della parete uterina
  • Marino: o_O
  • Bine††i: …col sangue e tutto il resto.
  • Bersani: no. adesso hai esagerato. fuori dal PD! tu sei malata. trovati un posto per paranoici repressi bigotti e mentamente disturbati come te!
  • Casini: sorry. siamo al completo.

October 16 2009 8:37pm

On parle de: racisme bande dessinée pd

September 1 2009 12:33am

On parle de: politique italie pd

E’ andata che è bastata un po’ di vaselina nei discorsi su bioetica e immigrazione per prendere una benintenzionatissima platea del PD, metterla a quattro zampe e inchiappettarla in diretta YouDem mentre sostiene, col suo applauso genovese e democratico, un leader politico che - lui sì - è stato condannato dalla Corte Europea per avere permesso che questa città venisse messa a ferro e fuoco.
— Fulvia De Feo, Fini e Genova: come è potuto succedere”, Haramlik

June 28 2009 1:42pm

On parle de: politique italie pd

Gli attuali leader avevano in mano il pallino vent’anni fa: hanno perso la loro partita e ora dovrebbero cercare immediatamente di promuovere i 30-40enni. Gli ‘anziani’ sono stati protagonisti di una serie clamorosa di cazzate tattiche inserite in una marcata indigenza strategico-politica. […] Non si può pensare che si possa sbagliare praticamente tutto per vent’anni senza pagarne lo scotto. Insomma questa generazione, me compreso, ha finito. Se hanno un mestiere tornino a farlo, altrimenti vadano in pensione.
— Massimo Cacciari, Siamo la compagnia degli sconfitti”, L’espresso, N° 26, anno LV, 2 luglio 2009

June 9 2009 4:21pm

On parle de: politique pd italie

Cosa ci chiedono, al netto dello zero assoluto prodotto per noi precari in anni e anni di amministrazione, persone come Vendola, Fava, Bertinotti etc?
Ci chiedono fede, non fiducia, non rappresentanza, ma un atto di assoluta e cieca fede.
— Anja, La verità, vi prego, sulla sinistra”, Lettere e risposte, L’espresso

April 30 2009 5:01pm

On parle de: italie politique pd

Le ciabatte dell'imperatore

Hanno destato scalpore le dichiarazioni rilasciate alle agenzie di stampa dalla moglie del leader democratico Franceschini. «Ho letto su un giornale che mio marito sarebbe stato visto domenica notte in una sala da tè, alla festa di compleanno di una ragazza di 100 anni, Rita Levi Montalcini. Che cosa ne penso? La cosa mi ha sorpreso molto, anche perché domenica notte Dario era sul divano di casa in ciabatte e divisa da boy scout, intento a sorbirsi il suo brodino di pollo e a guardare in tv la replica delle avventure di don Milani».

«Vorrei fosse chiaro che io e i miei figli siamo vittime e non complici di questa situazione. Dobbiamo subirla e ci fa soffrire. Sapesse quante volte gli chiediamo di cambiare canale, di girare non dico su “La Fattoria”, ma almeno su Antonella Clerici o i puffi. Lui niente, sostiene che sono programmi osceni, ciarpame senza pudore a sostegno del divertimento dell’Imperatore. E intanto non molla il telecomando. Me lo lascia solo quando viene a trovarlo qualcuno dei suoi amici di sinistra: tutta gente malvestita e maleodorante, come ha giustamente rilevato il sig. Berlusconi, specie da quando si è ritirato Bertinotti, che era l’unico di loro a saper abbinare i calzini alle mozioni. È tale la puzza che, appena quei ceffi se ne vanno, mi tocca spalancare le finestre e chiamare D’Alema per fare un po’ di corrente. Domenica ho aspettato che mio marito finisse di digerire il brodino e gli ho proposto un colpo di vita: andiamo a fare baldoria all’oratorio con don Mazzi e Nilla Pizzi? Non mi ha neanche risposto. Si era addormentato».

Le ciabatte dell’imperatore di Massimo Gramellini, La Stampa

March 14 2009 12:56pm

On parle de: politique italie pd

Una vicenda incredibile, un caso più unico che raro, una somiglianza davvero strabiliante, e un ancora più incredibile caso di omonimia. Ecco la storia. La signora Maria Paola Merloni siede nel consiglio di amministrazione della Indesit, l’azienda di elettrodomestici che ha annunciato la chiusura del suo stabilimento di None (Torino), e al contempo assunzioni nella sua fabbrica polacca. In pratica: seicento lavoratori torinesi a casa, seicento famiglie sul lastrico in piena crisi e delocalizzazione per sfruttare i più bassi salari polacchi. E’ una cosa veramente disgustosa, gente! Ma ancora si più si sono disgustati gli operai di None, quando si sono accorti che una onorevole del Pd, eletta alle ultime elezioni in quota “imprenditori illuminati” (ah, ah) è praticamente identica alla signora Maria Paola Merloni. E’ davvero una curiosità, si sono detti i seicento operai dell’Indesit, e la loro incredulità è aumentata quando hanno saputo il nome della deputata del Pd: Maria Paola Merloni. Le coincidenze si fanno davvero un po’ troppe: uguale la faccia, uguale il nome e pure il cognome, uguale il lavoro che fanno… Vuoi vedere che… I lavoratori della fabbrica Indesit di None vorrebero ora fare una serena chiacchierata con Walter Veltroni, Goffredo Bettini, e chiunque altro abbia collaborato a comporre le liste elettorali del Pd alle ultime elezioni. Promettono di incontrarli disarmati.

Nella foto a destra, Maria Paola Merloni, del consiglio di amministrazione della Indesit. Nella foto a sinistra, Maria Paola Merloni, deputata del PD.

“Incredibile! Il padrone che licenzia ha un sosia deputato del PD!” di Alessandro Robecchi

Una vicenda incredibile, un caso più unico che raro, una somiglianza davvero strabiliante, e un ancora più incredibile caso di omonimia. Ecco la storia. La signora Maria Paola Merloni siede nel consiglio di amministrazione della Indesit, l’azienda di elettrodomestici che ha annunciato la chiusura del suo stabilimento di None (Torino), e al contempo assunzioni nella sua fabbrica polacca. In pratica: seicento lavoratori torinesi a casa, seicento famiglie sul lastrico in piena crisi e delocalizzazione per sfruttare i più bassi salari polacchi. E’ una cosa veramente disgustosa, gente! Ma ancora si più si sono disgustati gli operai di None, quando si sono accorti che una onorevole del Pd, eletta alle ultime elezioni in quota “imprenditori illuminati” (ah, ah) è praticamente identica alla signora Maria Paola Merloni. E’ davvero una curiosità, si sono detti i seicento operai dell’Indesit, e la loro incredulità è aumentata quando hanno saputo il nome della deputata del Pd: Maria Paola Merloni. Le coincidenze si fanno davvero un po’ troppe: uguale la faccia, uguale il nome e pure il cognome, uguale il lavoro che fanno… Vuoi vedere che… I lavoratori della fabbrica Indesit di None vorrebero ora fare una serena chiacchierata con Walter Veltroni, Goffredo Bettini, e chiunque altro abbia collaborato a comporre le liste elettorali del Pd alle ultime elezioni. Promettono di incontrarli disarmati.

Nella foto a destra, Maria Paola Merloni, del consiglio di amministrazione della Indesit. Nella foto a sinistra, Maria Paola Merloni, deputata del PD.

“Incredibile! Il padrone che licenzia ha un sosia deputato del PD!” di Alessandro Robecchi

February 7 2009 9:45am

On parle de: télé satire pd

Parla con me - 6 febbraio 2009

  • Dario Vergassola: Ha sentito Dandini? Bersani ha detto che a ottobre si candida alla guida del partito.
  • Serena Dandini: Be', è una buona notizia. Significa che a ottobre ci sarà ancora il PD!

August 30 2008 9:13am

On parle de: politique italie pd

Sto con Nanni Moretti

E’ un brutto segno se l’allarme di Nanni Moretti fa sorridere l’egregio autore della rubrica “Bestiario”, colui che dovrebbe essere una delle menti più illuminate del Paese. La mia umile e personale opinione è che non abbia interpretato in modo corretto quanto affermato a Locarno dal regista, dichiarazioni da me interpretate semplicemente come una conseguenza logica dei seguenti fatti: in Italia si leggono pochi libri e pochi quotidiani, il più letto dei quali è “La Gazzetta dello Sport”; la maggior parte dei cittadini si tiene informata per mezzo dei programmi televisivi ove: Rai 1 è filo-cattolico-governativa; Rai 2 lancia messaggi incompleti per scontentare un po’ tutti; Rai 3 è l’unica rete per mezzo della quale si può venire a conoscenza di cose che non sarebbero mai trasmesse dalle altre emittenti; Rete 4 propone il suo Tg comico; Canale 5 è la rete governativa dove vale tutto; Italia 1 è il canale del gossip a 360 gradi, Tg compreso; La 7 è l’altro esile argine alla non-conoscenza che si sta diffondendo in Italia…

Come se la dovrebbe formare la propria opinione la gente? Confrontandomi tutti i giorni con gente di cultura media o medio-bassa come me, parlando della sinistra (?) italiana devo sentir citare le purghe staliniane da persone di diverso colore politico, oppure sentir dire che “a me non importa se chi sta al governo si chiama Alì Baba quando io ho tutto ciò che mi serve”, o anche l’opinione secondo la quale non bisognerebbe prendere le impronte dei bambini rom ma tagliare loro direttamente le dita… Ascoltare castronerie del genere mi fa sentire assolutamente fuori posto e credo che siano emblematiche dell’appiattimento verso un più basso livello di sensibilità ed apertura mentale portato dal “regime” (termine abusato ma a mio avviso corretto) promosso da personaggi con l’unica deontologia del proprio tornaconto e facenti leva sulla pigrizia mentale e la genetica disonestà del bovino popolo italiano; similitudine animalesca, questa, ma piuttosto veritiera a giudicare dagli atteggiamenti antivirtuosi compiuti in serie con cui ci si scontra o di cui si viene a sapere giorno per giorno, attestanti in particolare la mancanza di rispetto per l‘altro, ad esempio guidando l‘auto in modo assurdo, sporcando ovunque, considerando i beni pubblici di nessuno e non, in quanto tali, di tutti, cercando continuamente di fregare il prossimo, mettendo su You Tube le proprie gesta più o meno delittuose, non indignandosi nemmeno quando si viene a sapere di atti commessi o parole pronunciate da personaggi di spicco della vita pubblica italiana che farebbero rabbrividire un pinguino ai tropici, e chissà quanto altro ancora.

Per terminare vorrei far presente due cose: la prima è che il razzismo intellettuale se esiste a sinistra esiste anche al centro, con Marcello Pera che nella sua passata veste di Presidente del Senato, ad un incontro di C.L., presenti migliaia di giovani cattolici (?), ha dichiarato candidamente che era contro il meticciato; esiste anche al centro destra, con l’attuale Presidente del Consiglio che ha dato dei “coglioni” a tutta la sinistra; esiste a destra, con Bossi e la sua cricca che ha più volte minacciato di “far tuonare il cannone”; per non parlare di ciò che può esistere nell’estrema destra: tutti atteggiamenti che denotano ottusità, presunzione ed in sostanza il già citato “razzismo intellettuale“ (vorrei proprio sapere come definirebbe il nostro Pansa l‘atmosfera che si respira all‘interno di una festa della Lega Nord); la seconda cosa è che le dichiarazioni di Moretti le ho lette da due brevi articoli, uno su “L’Unità” e l’altro sul “Corriere della Sera”, e non mi è sembrato che il regista facesse cenno al fascismo, a meno che i due pezzi fossero un breve sunto ed eventuali riferimenti al ventennio fossero stati non riportati.

Alessandro Babino - Link

July 4 2008 8:57am

On parle de: satire pd

La Protezione Civile avverte: l’afa può avere effetti devastanti sugli anziani. Ieri per esempio Napolitano ha firmato il lodo Alfano.
Umidità oltre il 70% in tutte le principali città italiane. L’ennesima débacle del PD.
— Spinoza, La morsa del caldo