Più la società diventa di massa - o nella forma di quella solitudine che ci incolla davanti a un computer vittime di una bulimia affettiva, per cercare non tanto amici quanto riconoscimenti della propria identità che non sappiamo dove altro reperire, o nelle adunate di massa in occasione di concerti, o davanti a teleschermi per i grandi eventi, o per applaudire parole che confermano le idee che già abbiamo o la fede che già possediamo - più l’amicizia diventa difficile e impraticabile.
— Umberto Galimberti, “L’arduo sentiero dell’amicizia”, D-La Repubblica delle Donne, n° 669, pagina 182